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Il mio amico terminale

luglio 10, 2007

terminal.png

Nonostante i passi fatti negli ultimi anni per migliorare le interfaccie grafiche di linux, a volte può capitare di dover accedere direttamente al sistema tramite la linea di comando.Per esempio se il sistema ha problemi con la nostra scheda video, oppure quando dobbiamo fare determinate operazioni particolari sui file o semplicemente vogliamo essere più “rapidi” possiamo richiamare questo potente mezzo per i nostri scopi.

Per aprire un terminale dalla ormai famosa Ubuntu, basta andare sul menu Applicazioni/Accesori/Terminale.

Si aprirà una finestra triste, smorta e inquietante in cui tutti i dubbi dei nuovi utenti si manifestano con un enorme punto interrogativo e una frase nella mente ” .. e mò che faccio?” 🙂

Con questo articolo vorrei illuminare giusto un poco per non farvi avere piu’ “paura” di questo potente strumento e farvi riuscire a muovere nei vostri file senza usare la “nave del capitano Nemo” (il Nautilus)🙂

Quindi fate i bagagli, aprite il vostro terminale e si parte alla scoperta di un nuovo mondo.. il magico nero mondo dei terminali….

Dovreste vedere una cosa del tipo nomecomputer:~$ Il simbolo ~ rappresenta la vostra directory home. La directory principale del vostro utente con tutte le vostre impostazioni e i vostri dati. Corrisponde in linux alla directory /home/<nomeutente>. Ad esempio se il vostro utente si chiama pino allora la vostra directory home corrisponderà a /home/pino.

Bene, armatevi di coraggio e digitate

ls -all

Questo comando vi mostrerà tutti i file(e le directory) presenti nella directory corrente. Viene riportato un file per ogni riga.

I primi caratteri rappresentano i permessi associati al file. Ne avevamo già parlato in un precedente post

Possiamo subito notare anche le colorazioni diverse che vi aiutano a capire a colpo d’occhio di che tipo di file si tratta (ecco i principali colori):

  • il verde viene usato per i file che possono essere eseguiti
  • il blu è il colore delle directory
  • il rosso rappresenta un archivio o un file compresso
  • il grigio è il colore dei file generici

Se volessimo entrare in una directory si usa il comando cd (change directory). Basta semplicemente inserire cd <nome directory>.

Ad esempio se volessimo entrare nella directory pippo dovremo scrivere

cd pippo

Per spostare un file da una directory ad un’altra si usa il comando mv (move) seguito dai parametri sorgente e destinazione. Facciamo un esempio. Se voi avete un file che si chiama prova.txt sotto la vostra directory /home/pino/ e volete spostarlo in /home/pino/documenti/ dovrete scrivere

mv /home/pino/prova.txt /home/pino/documenti/

o se siete già all’interno della vostra home

mv prova.txt /home/pino/documenti/

E se volessimo semplicemente rinominare un file? Niente di piu’ semplice. Anche in questo caso si usa il comando mv. Se, ad esempio, vogliamo cambiare il nome del file prova.txt in vecchia_prova.txt allora basterà digitare

mv prova.txt vecchia_prova.txt

Possiamo addirittura spostare e rinominare un file allo stesso tempo! ad esempio con…

mv prova.txt /home/pino/documenti/vecchia_prova.txt

Avete visto che flessibilità? …Spero non abbiate già il mal di testa!

Altre operazioni comuni sono la decompressione di archivi. Vi sarà capitato diverse volte di vedere dei file che finiscono con .tar.gz oppure .tgz (è lo stesso). I file tar.gz sono degli archivi a cui è stato prima applicato il comando tar (che prende tutti i file, crea un unico grande file senza comprimere niente) e poi il gzip (che prende il grande file compresso e lo comprime per occupare meno spazio).

Per decomprimerne uno basta digitare

tar xvfz archiviodadecomprimere.tar.gz

Se l’archivio è solo un tar invece

tar xvf archiviodadecomprimere.tar

continuiamo questo volo radente con i principali comandi di linux e andiamo a scoprire i comandi chown e chmod. Il primo cambia il properitario del file (l’owner..da questo chown – change owner). Per cambiare il proprietario del file basta digitare

chown utente:gruppo nome

Ad esempio:

chown daniele:daniele miofile.txt

Associerà al file miofile.txt l’utente daniele e il gruppo daniele.

Fate attenzione ad una cosa. Spesso per modificare i permessi di un file bisogna essere amministratori perchè se non ne siete i proprietari non ne avete il diritto. Quindi al 99% delle volte dovrete digitare:

sudo chown daniele:daniele miofile.txt

Per coloro che non “sudano” ne avevamo parlato in un precedente post

Se vogliamo invece cambiare i permessi di un file (per renderlo eseguibile ad esempio) basta digitare

chmod +x miofile.txt

Finiamo questa rapidissima carrellata su alcuni semplici (e utili) comandi linux con il comando vi. Un programma storico dei sistemi unix che serve per modificare un file.

Per lanciare vi dovete usare vi nomefile

Ad esempio:

vi miofile.txt

Aprirà l’ambiente vi per editare il file miofile.txt. A primo impatto questo programma sembrerà davvero complicato e ostile e sicuramente anche al secondo e al terzo impatto:-) ma ci farete l’abitudine e lo amerete . Non esistono menu e tutte le operazioni vengono eseguite tramite combinazioni di tasti. Per una lista delle combinazioni vi mando a questo link e per i frettolosi tra voi che hanno aperto vi e non riescono piu’ ad uscirne🙂 basta che premano in seguenza i tasti ESC : q !

Siamo giunti al termine di questa rapida guida. Quello che è stato esposto qui è solo un piccolissimo accenno di tutte le potenzialità che ogni singolo comando possiede. Per vedere la lista di tutti i parametri e tutte le azioni che si possono fare con un comando basta che digitiate man comando ad esempio:

man ls

Alla prossima…

Daniele

Categorie:guide, Linux
  1. marco
    agosto 16, 2007 alle 10:04 am

    il mio problema, e quello che vorrei installare un programma, nel sistema operativo di fedora7, tramite il terminale.
    Non ci sono riuscito se mi puoi dare qualche consiglio ti sarei grato
    saluti marco

  2. Daniele
    agosto 16, 2007 alle 8:39 pm

    @Marco
    Mi piacerebbe molto aiutarti ma bisognerebbe avere piu’ inforamzioni. Ad esempio che programma è? è un pacchetto RPM? un file tar.gz? o bzip2? devi compilarlo da sorgenti? Purtroppo senza avere un pò di informazioni non riesco a risponderti.
    Daniele

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