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Hotwire: Il terminale ibrido

novembre 7, 2007

 hotwire.png

In questi anni gli alimenti geneticamente modificati vanno parecchio di moda perchè tendono ad unire i vantaggi di due prodotti diversi per crearne uno nuovo (e in teoria) migliore.  Lungi da me difendere questo genere di prodotti ma mi serviva pure una introduzione per l’argomento di oggi, no?

Hotwire è molto simile ad un alimento geneticamente modificato. Rappresenta l’unione genetica di un terminale e di un gestore di file.Da questa fusione è nato un nuovo tipo di prodotto : un terminale ibrido.

Ma cosa fa realmente hotwire?

Hotwire possiede tantissime scorciatoie e facilitazioni per gli amanti del terminale. Tutti i comandi più comuni (come ls, rm, cp,etc) sono stati implementati “internamente” al programma aggiungendo nuove funzionalità.

Vi faccio alcuni esempi:

Se digitate il comando ls vi apparirà graficamente la lista dei file e cliccandoci potete aprirli o navigare tra le directory. Potete usare anche il tasto destro e vi aprirà il classico menù con “Apri con”

Il comando rm vi permetterà di cancellare un file o una directory (senza necessità di aggiungere -r) e, rispetto al classico rm, è possibile fare l’undo così da poter ripristinare file o directory cancellati erroneamente.

Hotwire aiuta nel completamento dei nomi dei file e tiene una history di tutti i comandi eseguiti (così da poter vedere i vari output) e poterli rieseguire.

Unica nota dolente, per ora, è che il sistema non supporta il comando sudo. Potete ovviare a questo utilizzando gksu al posto di sudo (quando occorre).

Se vi ho incuriosito e volete provare questo programma potete scaricarlo dall’archio di getdeb da questo link 

Alla prossima

Daniele

Categorie:hotwire, Linux, programmi
  1. novembre 7, 2007 alle 5:38 pm

    mmm ora provo!😉

  2. Fabio Ticconi
    novembre 7, 2007 alle 11:00 pm

    ….posso chiederti che tema usi? kde o gnome? ^^ scusami l’ot…!

    ..sono curioso comunque di provare questo “ibrido”….ne provai un altro un po’ di tempo fa ma, consigliato mi pare sul blog di felipe, ma non ricordo come si chiamava….😐

    saluti!

  3. novembre 8, 2007 alle 7:31 am

    Non sembra male.. proverò, grazie!

  4. novembre 8, 2007 alle 8:47 am

    @monossido e @hidenage
    Fatemi sapere cosa vi è sembrato

    @Fabio
    I bordi delle finestre sono quelli di Oxygen. Sto utilizzando una versione compilata dai sorgenti del KDE 4 (è troppo bello :-)), i controlli invece, visto che l’applicazione è sritta con python e utilizza le GTK usano come tema gtk il Synthesis.

  5. Marco
    novembre 13, 2007 alle 3:18 pm

    ma nessuno ha mai provato emacs ?

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