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[Guide] Installare ubuntu su una chiavetta USB

febbraio 25, 2008 18 commenti

Vi piacerebbe installare Ubuntu su una pendrive usb, poter configurare il sistema come meglio credete, installarci i vostri programmi preferiti e portarla sempre con voi?

Ecco lo scopo di questa guida.

Cosa ci occorre?

  1. Una immagine ISO di Ubuntu
  2. Una pendrive di almeno 1 gigabyte
  3. Un sistema operativo linux

Iniziamo..individuiamo il device

Infilate la vostra chiavetta usb nel sistema. La prima cosa da capire è quale è il nome del dispositivo della vostra chiavetta.

In genere dovrebbe essere /dev/sdb in quanto /dev/sda dovrebbe essere il vostro disco fisso.

Individuate il dispositivo dando il comando:

sudo fdisk -l

ATTENZIONE! Fate attenzione ad inviduare il dispositivo corretto perchè, usando un dispositivo errato, rischierete di perdere irrimediabilmente tutti i dati di quel dispositivo.

Per il resto della guida ipotizzerò che il dispositivo sia /dev/sdb. Correggete inserendo il vostro device nel caso sia differente.

Creiamo le partizioni

Verifichiamo che la partizione della chiavetta non sia già montata e proviamo a smontarla.

Aprite un terminale e digitate

sudo umount /dev/sdb1

Ora usiamo il comando fdisk per editare le partizioni

sudo fdisk /dev/sdb

Ora creeremo due partizioni. Una di 750 mega dove ci sarà il sistema operativo e l’altra con lo spazio rimanente della chiavetta per i dati.

Eliminate tutte le eventuali partizioni presenti nella chiavetta premendo ripetutamente la lettera d e inserendo il numero della partizione.

Una volta eliminate tutte le partizioni date i seguenti comandi:

  • n per creare una nuova partizione
  • p per renderla primaria
  • 1 così dite che è la prima
  • accettate il valore di default
  • +750M per creare la partizione da 750 mega
  • a per rendere la partizione attiva
  • 1 per indicare che è la prima partizione
  • t per cambiare il tipo di partizione
  • 6 per impostare FAT16 come tipo di partizione

La prima partizione è impostata. Ora seguiamo con la seconda:

  • n per creare una nuova partizione
  • p per renderla primaria
  • 2 così dite che è la seconda
  • accettate il valore di default
  • accettate il valore di default per rendere la partizione il piu’ grande possibile
  • In fine premere w per scrivere i cambiamenti nella pendrive

Formattiamo le partizioni

Date i comandi

sudo mkfs.vfat -F 16 -n liveusb /dev/sdb1
sudo mkfs.ext2 -b 4096 -L casper-rw /dev/sdb2

per formattare entrambe le partizioni

Ora la chiavetta è pronta per la copia dei file.

Montiamo l’immagine ISO di Ubuntu

Creiamo una directory temporanea e montiamo l’immagine ISO di ubuntu in questa directory per poter accedere ai file

mkdir /tmp/ubuntu-livecdsudo
mount -o loop /path/to/ubuntu.iso /tmp/ubuntu-livecd

Montiamo la chiave USB

Creiamo un’altra directory temporanea per montare la prima partizione della chiavetta USB in modo da poter copiare i dati

mkdir /tmp/liveusbsudo
mount /dev/sdb1 /tmp/liveusb

Copia dei files

Copiamo i file necessari dal cdrom alla chiave usb

cd /tmp/ubuntu-livecd
sudo cp -rf casper disctree dists install pics  /tmp/liveusb/
sudo cp -rf  pool preseed .diskisolinux/* md5sum.txt  /tmp/liveusb/
sudo cp -rf  README.diskdefines ubuntu.ico casper/vmlinuz  /tmp/liveusb/
sudo cp -rf casper/initrd.gz install/mt86plus /tmp/liveusb/

Dovreste vedere diversi warning sulla creazione di alcuni link simbolici. Non curatevene.

Ora lanciate i seguenti comandi

cd /tmp/liveusb 
sudo mv isolinux.cfg syslinux.cfg

Ora aprite il file syslinux.cfg e modificatelo inserendo questo testo:

DEFAULT persistent
GFXBOOT bootlogo

GFXBOOT-BACKGROUND 0xB6875A

APPEND  file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL persistent

menu label ^Start Ubuntu in persistent mode

kernel vmlinuz

append  file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL live

menu label ^Start or install Ubuntu

kernel vmlinuz

append  file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL xforcevesa

menu label Start Ubuntu in safe ^graphics mode

kernel vmlinuz

append  file=preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL check

menu label ^Check CD for defects

kernel vmlinuz

append  boot=casper integrity-check initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL memtest

menu label ^Memory test

kernel mt86plus

append -

LABEL hd

menu label ^Boot from first hard disk

localboot 0x80

append -

DISPLAY isolinux.txt

TIMEOUT 300

PROMPT 1

F1 f1.txt

F2 f2.txt

F3 f3.txt

F4 f4.txt

F5 f5.txt

F6 f6.txt

F7 f7.txt

F8 f8.txt

F9 f9.txt

F0 f10.txt

Ora bisogna solo rendere avviabile la chiavetta USB.

Rendere avviabile la chiavetta USB

Installiamo due pacchetti di ubuntu che servono allo scopo 🙂

sudo apt-get install syslinux mtools

Rendiamo avviabile la chiavetta…

cd
 sudo umount /tmp/liveusb
 sudo syslinux -f /dev/sdb1

Finito!

Ora dovrebbe bastare far ripartire il computer e selezionare come dispositivo di boot la chiave USB.

Alla prossima

Daniele

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Categorie:guide, Linux

Quale browser usate?

novembre 26, 2007 7 commenti

Scegliere il browser in ambiente linux sembra facile ma non lo è 🙂

Io sono un fan di firefox ma, non nascondo che la sua integrazione con kde è inesistente e, spesso mi si pianta senza un reale motivo.

Spinto da un vento di novità, stamattina sono andato a fare un giretto nei repository per vedere (e provare) le alternative.

Le mie esigenze sono:

  • Avere un browser leggero e che non mi pianti la macchina
  • Che sia veloce nel rendering delle pagine
  • Integrato con il mio desktop (ovviamente il KDE 4 compilato stamattina)
  • Perchè no, carino 🙂

Ecco le alternative che ho provato:

Konqueror

Il konqueror è il browser integrato di KDE fin dagli albori.

La versione provata da me è proprio quello che attualmente è in cantiere nei pc degli sviluppatori del team 🙂

Niente da ridire sull’integrazione col desktop (ovviamente), carinerie e leggerezza.. ma pecca un pochetto in velocità rispetto ai rivali. Il motore KHtml (usato ad konqueror) è più lento del famoso Gecko di mozilla quindi questo è un punto a sfavore per questo programma.

Epiphany

Epiphany è il browser standard di Gnome.

Utilizza lo stesso motore di rendering del firefox ma risulta molto più stabile (non si sà il perchè :-))

E’ un ottima alternativa a firefox se non chè risulta troppo semplice e poco “personalizzabile”.

Opera

Opera è il browser alternativo del browser alternativo (firefox) :-))

Seguo opera da anni, da quando l’interfaccia grafica aveva un fastidioso banner pubblicitario per far guadagnare la casa produttrice.

Devo dire che dopo un periodo di abbandono oggi ho scaricato la sua ultima versione e mi ha davvero stupito.

Lo ho trovato velocissimo, molto leggero, integrato (sarà che è fatto con le QT come il kde) e personalizzabile.

Ad occhio il rendering delle pagine è più veloce di quello di firefox e la qualità del rendering non è niente male anche se noto qualche problema con i campi di testo testuali.

Conclusioni

Per oggi mi sà che uso opera.. tanto lo sò che poi ritorno sempre a firefox e ai suoi crash.. ci sono affezionato a quel panda rosso 🙂

Ah..dimenticavo.. se volete provare opera potete scaricalo da qui

mentre Epiphany e Konqueror li trovate nei repository della vostra distribuzione…

Alla prossima

Daniele

KDE 4 – Abilitiamo il doppio click per la selezione dei file

novembre 22, 2007 4 commenti

Dolphin è il miglior file manager che abbia mai utilizzato ma in lui trovavo un grosso difetto. Un piccolo sassolino che avevo nella scarpa e che non riuscivo a togliere: “la selezione dei file con un singolo click“.

Questo mi portava ad aprire un sacco di file per errore e ad avere problemi nella selezione multipla.

Non lo sopportavo.

Ovviamente questo non è un difetto di dolphin e, sapevo che da qualche parte, vi era un qualcosa da cambiare per tornare al mio classico “doppio click per aprire” 🙂

Lo sò sembra una stupidata ma, la prima cosa che ti viene in mente, è entrare nelle preferenze del programma per cercare qualche cosa da spuntare o selezionare: niente.

Pensavo che fosse una features non ancora implementata e nel mentre sopportavo 🙂

Ieri, quasi per sbaglio, mentre curiosavo nel pannello di controllo di KDE, ho trovato la soluzione!

E’ stata messo in un posto (secondo il mio modesto parere non troppo ovvio) sotto le preferenze della tastiera e il mouse.

Per quelli che come me, vogliono abilitare il doppio click ecco i passi da seguire:

  • Avviate il pannello di controllo del kde. Premete ALT-F2 e digitate systemsettings
  • Premete sul bottone “Keyboard and Mouse“. Si aprirà questa finestra:

mousesettings1.png

  • Selezionate dalla lista dei dispositivi a sinistra la voce “Mouse”
  • Selezionate “Double-click open files and folders (select icon on first click)

Da ora in avanti, tutti i programmi quali dolphin, konqueror e tutte le finestre di seleziona file avranno la caratteristica di essere aperte con il doppio click!

Alla prossima

Daniele

Categorie:guide, kde 4, kde4, Linux

Aumentare le dimensioni di un disco di VirtualBox

ottobre 30, 2007 35 commenti

vbox_logo2_gradient.png

Problemi, problemi e sempre problemi.

Ora non potete più vivere senza il vostro amato VirtualBox con i sistemi operativi a matrioska e siete fieri di aver imbrigliato Windows XP dentro il vostro Linux.

Però può capitare che, sottovalutando le manie espansionistiche di windows oppure sottovalutando le cose da installare, il vostro disco virtuale raggiunga la sua massima dimensione.

Come potete allora incrementarne le dimensioni?

La domanda è semplice, la risposta lo è un pò meno.

Ecco i passi da seguire per risolvere questo ennesimo problema. Leggi tutto…

Gutsy e l’avvio nelle tenebre

ottobre 29, 2007 11 commenti

Vi devo ringraziare. Per me siete fonte di ispirazione.

Qualche giorno fa, un affezionato lettore (usiamo un nome fittizio..chiamiamolo Marco. Ciao Marco :-)) mi ha segnalato un problema un pò particolare.

Marco si lamentava del fatto che, dopo l’installazione di Gutsy, al posto della rassicurante schermata di avvio di ubuntu, vi era una bellissima schermata completamente nera.

Questo è un bug conosciuto dovuto ad una erronea risoluzione dello splash screen (così si chiama in termine tecnico).

Per risolvere questo problema dovete seguire i seguenti passi:

  • Aprite un terminale e digitate:

    sudo gedit /etc/usplash.conf

    Modificate le variabili xres e yres con la risoluzione più appropriata del vostro computer (ad esempio 1024 e 768 o 1024 e 800, insomma vedete voi :-))

  • Salvate il file e eseguite questo comando

    sudo update-initramfs -u

  • Non siate troppo frettolosi e aspettate che il programma update-initramfs faccia il suo lavoro e che torni la linea di comando
  • Riavviate la macchina e …benvenuti alla luce!

Alla prossima
Daniele

Categorie:guide, Linux, tips & trick

Gutsy e l’avvio nelle tenebre

ottobre 29, 2007 10 commenti

Vi devo ringraziare. Per me siete fonte di ispirazione.

Qualche giorno fa, un affezionato lettore (usiamo un nome fittizio..chiamiamolo Marco. Ciao Marco :-)) mi ha segnalato un problema un pò particolare.

Marco si lamentava del fatto che, dopo l’installazione di Gutsy, al posto della rassicurante schermata di avvio di ubuntu, vi era una bellissima schermata completamente nera.

Questo è un bug conosciuto dovuto ad una erronea risoluzione dello splash screen (così si chiama in termine tecnico).

Per risolvere questo problema dovete seguire i seguenti passi:

Continua a leggere questo articolo sul nuovo blog danieleparlante.net

Categorie:guide, Linux, tips & trick

VirtualBox: Utilizzare le cartelle condivise tra Linux e Windows

ottobre 24, 2007 26 commenti

vbox_logo2_gradient.png

Parecchi di voi utilizzeranno VirtualBox per far girare Windows dentro il proprio amato Linux.

E, di sicuro, parecchi di voi, avranno avuto l’esigenza di trasferire dei dati dalla vostra macchina Linux al Windows virtualizzato.

Anche un mio collega ha avuto questa necessità e, sotto suo suggerimento (con tanto di soluzione, grazie Simone :-)), scrivo questo post.

VirtualBox è già predisposto per supportare le cartelle condivise.Potete aggiungere una cartella condivisa in diversi modi:

  • Dalle impostazioni della vostro macchina virtuale (se la macchina virtuale è spenta)
  • Dal menù Devices > Shared Folder o dall’iconcina a forma di cartella in basso a destra (se la macchian virtuale è in esecuzione)vboxshare

Entrambi i modi vi faranno accedere a una maschera in cui potete aggiungere una cartella condivisa semplicemente selezionando la cartella che desiderate condividere dal vostro sistema linux e il nome di tale condivisione.

Bene, il grosso è fatto.

Ora la domanda è : “Come faccio da windows ad accedere a tale cartella?

Premete il menù start > esegui e digitate:

net use x: \\vboxsvr\nome_cartella_condivisa

Fate attenzione a sostituire nome_cartella_condivisa con il nome della condivisione inserito nel passo precedente.

vbox2

Ora da gestione risorse vedrete un nuova unità contraddistinta dalla lettera X: (se volete potete cambiare tale lettera modificando il comando dato precedentemente) e potete copiare e mettere dei file.

It’s Easy!

Alla prossima

Daniele